LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

La Legge n.189 del 2012, conosciuta come Legge Balduzziobbliga le società sportive professionistiche e dilettantistiche a dotarsi di defibrillatori e di personale formato al suo utilizzo.

Il Decreto del 24/04/2013 del Ministero della Salute, all’Allegato E, specifica inoltre che, all’interno degli impianti, il defibrillatoreDAE semiautomatico esterno deve essere “disponibile, accessibile e funzionante“ nonché allocato in modo tale che la “distanza da ogni punto dell’impianto percorribile in un tempo utile per garantire l’efficacia dell’intervento” sia appropriata. Infine, essa specifica che ogni persona che si trovi all’interno dell’impianto debba essere informata della “presenza dei DAE e del loro posizionamento mediante opuscoli e cartelloni illustrativi o qualsiasi altra modalità“.

Gli impianti e le associazioni sportive, soprattutto nelle grandi città possono ospitare contemporaneamente decine o centinaia di iscritti con diverse tipologie di età. Raggiungere una persona colta da un arresto cardiaco improvviso all’interno di una città può risultare difficoltoso a causa di molteplici fattori che possono rallentare il soccorso. Il 118, in base alle sue statistiche annuali, ci dice che difficilmente riesce ad intervenire entro dieci minuti dall’accaduto.

Dato che nel 77% dei casi chi viene colpito da arresto cardiaco all’interno di una struttura ricreativa non è mai da solo, è fondamentale che tutti imparino ad intervenire rapidamente e a salvare vite umane.

Le associazioni sportive sono istituzioni che accolgono i bambini, adulti e anziani per molte ore ogni giorno e che possono e devono farsi promotrici di un progetto di cardioprotezione indipendentemente dagli obblighi di legge.